I nostri valori
Quando progetti esperienze omnicanale, hai bisogno di valori pratici che guidino le decisioni quotidiane, non solo di slogan astratti pensati per le presentazioni interne.
Centralità del cliente reale
Trasparenza sulle scelte
Pragmatismo progressivo
Le esperienze omnicanale non nascono in un unico grande lancio, ma da una serie di passi coerenti che imparano dalla realtà. Crediamo in un pragmatismo disciplinato: definire una direzione chiara, ma procedere per incrementi misurabili, in cui puoi osservare come reagiscono le persone e come reggono i tuoi sistemi. Questo approccio ti aiuta a ridurre il rischio di iniziative troppo ambiziose e difficili da mantenere, favorisce l’apprendimento interno e rende più semplice correggere la rotta quando emergono nuove esigenze o vincoli organizzativi.
Collaborazione oltre i silos
Misurabilità e apprendimento
La nostra storia tra trasformazione digitale e customer experience
Come sei passato da iniziative digitali separate a una visione integrata di esperienza omnicanale condivisa in tutta l’organizzazione.
Nascita da progetti frammentati
Per anni hai visto nascere progetti digitali gestiti come iniziative isolate: un nuovo sito, una nuova app, una piattaforma di marketing. Chi ha fondato Tarvineox ha vissuto quegli stessi progetti dall’interno e ha visto quanto fosse difficile, per clienti e team, tenere insieme tutto. Da qui è nata l’idea di creare una realtà dedicata non al singolo canale, ma alla continuità dell’esperienza lungo l’intero viaggio delle persone.
Prime integrazioni tra canali
Nei primi incarichi ti sei trovato spesso con fornitori diversi per ogni canale e poca regia comune. Tarvineox ha iniziato a lavorare come ponte tra queste realtà, mappando journey trasversali, definendo requisiti condivisi e aiutando i team a parlare la stessa lingua. Questo periodo ha consolidato un metodo basato su workshop congiunti, prototipi rapidi e decisioni documentate, così da ridurre incomprensioni e rilavorazioni.
Focus su dati e integrazione
Con l’aumentare delle iniziative omnicanale, è diventato evidente che il nodo critico non era solo progettare nuove esperienze, ma collegarle ai sistemi esistenti. Tarvineox ha quindi ampliato il proprio nucleo tecnico, introducendo competenze di integrazione dati, orchestrazione di processi e monitoraggio dei comportamenti reali dei clienti. Questo passaggio ha permesso di accompagnarti non solo nella fase di disegno, ma anche nella messa in produzione e nel miglioramento continuo.
Governance dell’esperienza omnicanale
Oggi ti trovi spesso a gestire trasformazioni che toccano più aree interne contemporaneamente. Tarvineox ha strutturato un approccio di governance che affianca i tuoi referenti nel definire ruoli, responsabilità e cicli decisionali chiari. Non si tratta di grandi programmi teorici, ma di pratiche concrete per tenere allineati team, fornitori e direzione sui cambiamenti da portare avanti, sui criteri di priorità e sulle metriche di esperienza da monitorare in modo costante.
Un team che unisce strategia, esperienza, dati e sistemi
Marco Bianchi, stratega di esperienza omnicanale
Lead consultant e responsabile di progetto
Hai probabilmente vissuto progetti in cui la tecnologia viene decisa prima ancora di capire cosa deve cambiare per chi usa i tuoi servizi. Il lavoro di Marco parte esattamente da qui: aiutarti a descrivere i momenti chiave dell’esperienza, identificare dove oggi si rompe tra fisico e digitale, e solo dopo definire cosa serve davvero in termini di dati, interfacce e integrazioni. Coordina workshop con team di business, IT e operation, traduce le esigenze in mappe di flusso comprensibili e ti supporta nel definire priorità sostenibili, evitando iniziative isolate difficili da mantenere.
Sara Conti, architetta di sistemi esperienziali
Responsabile integrazioni e data experience
Quando i canali non sono allineati, spesso il problema non è solo di idee, ma di esecuzione: sistemi che non comunicano, dati duplicati, regole di business non documentate. Sara lavora a stretto contatto con i tuoi team tecnici per trasformare i flussi di esperienza in specifiche chiare, criteri di accettazione e piani di integrazione graduali. Si occupa di orchestrazione tra piattaforme esistenti, definizione di eventi e dati condivisi, e supporta il monitoraggio continuo dei comportamenti reali dei clienti, così puoi correggere il tiro in modo informato invece di affidarti a percezioni o singoli feedback isolati.
Luca Ferri, designer di percorsi omnicanale
Ogni esperienza omnicanale prende vita nei dettagli delle interfacce e dei contenuti che le persone toccano ogni giorno. Luca ti aiuta a passare da schermate progettate per singolo canale a percorsi coerenti, in cui linguaggio, interazioni e micro‑decisioni restano riconoscibili ovunque. Lavora con prototipi ad alta fedeltà, test di usabilità mirati e linee guida pratiche per team interni e fornitori esterni. Il suo obiettivo è che chi entra in un punto vendita, apre l’app o contatta l’assistenza percepisca la stessa logica di servizio, riducendo attriti e domande ripetitive verso i tuoi operatori.
Francesca Leone, coordinatrice della trasformazione omnicanale
Operations director e governance leadNessuna trasformazione omnicanale regge senza governance: ruoli chiari, decisioni tracciabili, metriche condivise. Francesca lavora con te su questo livello spesso trascurato. Supporta la definizione di comitati interfunzionali, cicli di revisione regolari e modalità di lavoro che tengano insieme marketing, vendite, operation e IT. Aiuta a esplicitare criteri di priorità, a collegare le iniziative ai risultati attesi e a impostare documentazione essenziale ma sostenibile. Così il cambiamento non dipende solo da singoli sponsor interni, ma diventa un modo strutturato di prendere decisioni sul futuro dei tuoi canali.
Voce dal campo
Se progetti canali separati, finisci per misurare solo ciò che ogni team controlla, non ciò che il cliente vive. Da fuori, però, il marchio è uno solo: chi entra in negozio, scrive in chat o usa l’app non distingue tra reparti. Il nostro contributo è aiutarti a mettere al centro il viaggio trasversale, definire responsabilità condivise e tradurre questa visione in processi, interfacce e dati che si parlano davvero.